Collectaneus, collectivus:
ciò che è stato raccolto, raccolto da tutti i lati. Collectivus, dal part. pass. collectus di colligere "raccogliere"] [LSF]. Qualifica di fenomeni consistenti in interazioni simultanee fra enti identici o simili (atomi, elettroni, ecc.): lo specifico non per passione filologica ma giusto per collidere (non colligĕre) con l'ultimo libro del nostro presidente.
Collettivo 1 agg. [dal lat. collectivus, propr. «che raccoglie insieme», der. di collectus, part. pass. di colligĕre «raccogliere»]. – 1. Che è comune a più persone o cose: benessere, danno c.; interesse c.; lavoro c.; impresa c.; volontà, responsabilità c.; proposta, petizione, lettera, deliberazione c.; pensiero c. della nazione (Carducci). In senso più ampio, con riferimento a estese società d’individui: vita c., la vita di una comunità, con riguardo soprattutto all’organizzazione dei servizî a carattere assistenziale, educativo, sanitario, sociale e ricreativo; bisogni c., i bisogni avvertiti dall’uomo in quanto essere che vive in società e che scaturiscono per lo più da un conflitto d’interessi (per es., il bisogno dell’ordinamento giuridico).
Un giorno, piuttosto di recente, è spuntato un foglietto autografo
Non saprei dire se si trattava di appunti o di un grado di prefigurazione più avanzato, di una scaletta per Segnocinema, di qualcosa che già guardava a una stampa. Non so, occorrerà chiedere a Marco, a Francesco, a Ernesto, a chi ha seguito i suoi corsi. In ogni caso l'ho fatto a pezzi e ne ho ricavato una traccia, un sommario, un indice, per uno sforzo - appunto - collectaneo. Un giochino per metacritici e riprovisivi. Non mette in gioco una fedeltà al pensiero, a uno stile di un maestro, ma si tratta di linee di fuga, ripensamenti, decostruzioni.
Giochiamo?
poi potremo postare a Gulia Merenda, Luciangela Gatto, Marco Colacino o Massimo Celani

